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COMUNICATO STAMPA 26 maggio 2018.

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COMUNICATO STAMPA 26 maggio 2018.

A Civitavecchia ci abbiamo messo il cuore, ma non solo, abbiamo tolto tempo alle nostre mogli , fidanzate e figli. Abbiamo lavorato anni per creare nuovi trail che attirassero l’attenzione dei biker del centro Italia. Con tutto l’orgoglio di questo mondo possiamo dire di esserci riusciti. Gli ultimi due mesi sono stati terrificanti; rastrella, taglia, pulisci, sposta sassoni, individua nuovi passaggi, gira per mezza Italia a stringere accordi e fare promozione. Molto spesso ci chiedevamo; “ma perché facciamo tutto questo, perché ci facciamo un mazzo tanto, ma non è meno faticoso andare a fare le gare organizzate dagli altri?”. Molto spesso abbiamo avuto la voglia di abbandonare la nave perché troppo stanchi, esausti, ma poi la passione e l’orgoglio di aver creato un Luna Park fronte mare era troppa ed il giorno dopo con la zappa in mano tornavamo fieri a ideare nuove tracce.
Finalmente arriva il 20 maggio, la mattina alle ore 4 usciamo di casa per completare l’allestimento del paddock e verificare che nei sentieri non ci fossero danni.
Bene…….è tutto pronto, il paddock c’è, i sentieri ci sono, i giudici sono arrivati, i piloti sono con la tessera in mano ed i cronometristi pronti a consegnare i chip, non manca più nessuno.
Iniziano le operazioni……ed eccolo, è lì…in agguato arriva il primo problema, un ragazzo iscritto al fattore K non è nella lista dei partenti, perché?, ma non è l’unico……sono una ventina.
Ma perchè?……andiamo avanti, perdiamo la cognizione del tempo, sono quasi le 10, le liste nuove non arrivano, il controllo dei controllori va troppo lento, bisogna essere più veloci, ma niente, fanno scorrere il tempo con la calma più assoluta.
Primo rinvio della partenza. Ci chiedono di ristampare le tabelle, propongo di rimandare di un’ora ed utilizzare quelle già pronte, non è possibile, non vogliono. Ci mettiamo a capofitto, le ristampiamo, ma il tempo passa e finalmente alle 11 si parte.
Da lì in poi il caos, alla partenza un solo giudice, all’arrivo due ed al CO nessuno.
Tutti sappiamo che la partenza è il punto più importante e nevralgico di tutta la gara, ma nonostante questo c’era un solo giudice.
Gli altri erano all’arrivo insieme al tappeto elettronico che legge il passaggio del chip. boh???????
Un solo giudice non riesce a gestire le partenze che inevitabilmente si ingolfano creando confusione ed ulteriore ritardo.
Solo grazie ad un nostro addetto, anche se con poca esperienza, si riesce a fare partire tutti segnando manualmente il tempo di partenza.
Finalmente tutti tornano all’arrivo, è finita, la sofferenza è terminata.
Niente di tutto questo…..è appena iniziato il calvario della classifica.
Come tutti hanno ben visto è stata apposta e tolta almeno 5,6,7,8,9, 10, 100volte, sinceramente abbiamo perso il conto.
Alle 19.30 o forse anche di più eccola che arriva, la tanto attesa classifica definitiva.
Non ho parole, anni di lavoro sfumati in un giorno.
Vogliamo incolpare qualcuno? Si certo, e poi? Le cose cambierebbero? Penso proprio di no.
Noi pensiamo alle vittime e non ai carnefici, abbiamo rivolto tutte le nostre risorse al bene dei biker, li sentiamo come nostri fratelli, ma purtroppo sono stati trattati male.
Chiediamo umilmente scusa a tutto il mondo degli enduristi.
I premi verranno assegnati in una premiazione virtuale e consegnati ai vincitori.
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Considerati tutti gli avvenimenti accaduti, a malincuore, DICHIARIAMO UFFICIALMENTE la nostra uscita dal circuito Coppa Lazio e dal Circuito Appennino Enduro Trophy, restando fermo un punteggio di presenza, se previsto dai singoli regolamenti.

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